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Archeologia

Cittą, necropoli, ritorvamenti, reperti archeologici etruschi nel Lazio, Equi.

 L'archeologia nel Lazio assume un ruolo molto importante.

Nel Lazio si torvano alcune delle più importanti città etrusche : Cerveteri, Tarquinia, Vulci, Veio. Di questi antichi centri conosciamo di solito l'esatta posizione, e in qualche caso fortunato , la forma delle case, dei tempi e degli edifici pubblici.
Spesso però, sopra la città etrushe si sono sviluppate gli abitati successivi che ne hanno cancellate le tracce.
Sono invece di solito ben conservate le necroploi, perchè sorgevano in luoghi lontani dai centri abitati, in zone protette e costruite in pietra o scavate nel tufo.
Le necropoli ci aiutano a comprendere importanti aspetti della civiltà etrusca. Gli Etruschi credevano che la vita continuasse dopo la morte e cosi le loro necropoli sono organizzate come città  e le loro tombe riproducono fedelmente la struttura delle case.

Necropoli della Banditaccia (Cerveteri- Roma)
Cerveteri fra il VII ed il VI secolo a.C. fu la più importante e potente tra le città etrusche, era alleata con Cartagine e faceva commercio con i greci.
La necropoli è tra le quattro rinvenute la più importante.
Il nome Bandidaccia deriva dal territori odove sorge e dove fu scoperta nell'800. Le tombe di questa necropoli coprono un arco di tempo che va dal VII al I secolo a.C.

Per osservare i reperti archeologici associati alle tombe è possibile visitare il Museo Archeologico di Cerveteri. Il museo si trova all' interno della Rocca Medievale di Cerveteri circondata da mura merlate e torri.

Altri ritrovamenti archeologici degli Etruschi sono stati fatti nella città di Tarquina, ed i reperti vengono conservati nel museo archeologico Nazioanle di Tarquinia.

Altri ritrovamenti archeologici sono stati fatti nel Castello di Santa Severa. Qui in epoca etrusca c'era il Porto di Pyrgi, il più grande dei quattro porti controllati dalgi etruschi di Cerveteri. Oggi è completamente sommerso dalle acque. Afianco del castello ci sono i resti di un importante santuario composto da due templi costruiti intorno al VI secolo a.C. . Qui furono rinvenute le celbri lamine di Pyrgi, oggi conservate nel museo di Villa Giulia a Roma.
Queste lamine d'oro contengono due testi paralleli, uno in etrusco, l'altro in fenicio.

Altri importanti necropoli  sono state ritrovate nel Cicolano e sembrano appartenere agli Equicoli


Risorse online sul Lazio: